Quando si scelgono nuove finestre per migliorare il comfort di un'abitazione, l'attenzione si concentra spesso sulle caratteristiche del vetro e del telaio. Se l'obiettivo è ridurre il rumore proveniente dall'esterno, però, acquistare un serramento con elevate prestazioni acustiche non è sufficiente.
Anche per infissi e isolamento acustico, infatti, la qualità della posa rappresenta un elemento determinante.
Un serramento performante installato in modo non corretto può perdere parte dei propri benefici perché il rumore può attraversare i punti deboli presenti nel collegamento tra finestra e muratura.
Come entra il rumore attraverso una finestra
Il rumore proveniente da traffico, ferrovie, attività commerciali o altre sorgenti esterne si propaga prevalentemente attraverso l'aria. La finestra rappresenta normalmente uno degli elementi più delicati dell'involucro edilizio perché deve interrompere una parete molto più pesante e garantire contemporaneamente luce, ventilazione e possibilità di apertura.
Le prestazioni acustiche dipendono quindi dall'intero sistema: vetro, telaio, guarnizioni, cassonetti, eventuali dispositivi di ventilazione e soprattutto giunto tra serramento e parete. Non è sufficiente, quindi, valutare soltanto il valore dichiarato dal produttore per la finestra. La UNI 11296:2024 considera proprio la posa in opera dei componenti di facciata come uno degli elementi necessari per ottimizzare l'isolamento acustico dell'edificio dal rumore esterno.
Il punto critico: il giunto tra finestra e muratura
Una delle zone più importanti è lo spazio che separa il telaio del serramento dalla muratura. Questo collegamento deve essere progettato e realizzato in modo da mantenere il più possibile le prestazioni previste per la finestra. Fessure, interruzioni nei materiali di sigillatura o riempimenti eseguiti in modo inadeguato possono diventare vere e proprie vie preferenziali per il passaggio del rumore.
In acustica anche una piccola discontinuità può incidere sensibilmente sul risultato finale, perché il suono tende a sfruttare i punti più deboli dell'involucro.
Per questo motivo la posa non dovrebbe essere considerata come una semplice operazione di fissaggio, ma come parte integrante della progettazione del serramento.
La serie UNI 11673 dedica infatti specifica attenzione ai requisiti dei giunti di installazione e alla coerenza delle loro prestazioni con quelle del serramento.
Il vetro acustico da solo non basta
Per ridurre il rumore esterno si possono utilizzare vetri con specifiche caratteristiche acustiche, spesso costituiti da stratificazioni differenti o da lastre con spessori diversificati.
Tuttavia, un vetro molto performante non può compensare completamente una posa scadente.
Immaginiamo, ad esempio, una finestra progettata per offrire un elevato isolamento acustico installata lasciando piccoli passaggi d'aria lungo il perimetro del telaio. In quel caso il rumore non attraverserà necessariamente il vetro: potrà aggirarlo passando attraverso il giunto.
La prestazione finale dipende quindi sempre dall'elemento più debole del sistema.
Anche cassonetti e prese d'aria devono essere considerati
Quando si vuole migliorare l'isolamento acustico delle finestre, bisogna osservare l'intera facciata.
Un vecchio cassonetto per avvolgibile poco isolato può rappresentare un punto debole importante. Lo stesso vale per bocchette, dispositivi di ventilazione e altri elementi che attraversano la parete esterna.
Per questo una corretta riqualificazione acustica non dovrebbe limitarsi alla semplice sostituzione dell'infisso.
La UNI 11296 considera infatti, oltre ai serramenti, anche dispositivi per il passaggio dell'aria, sistemi di oscuramento e schermatura e altri componenti presenti in facciata.
Isolamento acustico e tenuta all'aria sono collegati
Una posa accurata deve garantire anche una buona tenuta all'aria.
Se l'aria può attraversare facilmente il giunto tra serramento e parete, anche il rumore può trovare una via di propagazione.
Questo non significa che isolamento termico e isolamento acustico siano la stessa cosa, ma alcune criticità della posa possono compromettere entrambe le prestazioni.
Un collegamento ben progettato tra finestra e muratura contribuisce quindi contemporaneamente al comfort termico, alla riduzione degli spifferi e al controllo del rumore esterno.
Quanto conta la posa rispetto alla qualità dell'infisso?
La risposta è semplice: conta moltissimo.
La prestazione acustica di una finestra viene valutata attraverso specifici indici, definiti dalle norme tecniche per l'isolamento acustico per via aerea degli elementi edilizi, comprese le finestre.
Ma una prestazione misurata sul prodotto non garantisce automaticamente lo stesso risultato una volta che la finestra viene inserita nell'edificio.
Per ottenere un buon risultato devono essere coerenti almeno tre elementi: caratteristiche del serramento, caratteristiche della parete e qualità del collegamento tra i due.
Comfort acustico significa anche qualità dell'abitare
Ridurre il rumore proveniente dall'esterno non è soltanto una questione tecnica.
Un ambiente meno rumoroso migliora il comfort quotidiano, soprattutto nelle abitazioni affacciate su strade trafficate, ferrovie o zone particolarmente frequentate.
In un approccio realmente sostenibile all'edificio, inoltre, il comfort degli occupanti deve essere considerato insieme alle prestazioni energetiche e alla qualità dell'ambiente interno.
Per questo la scelta di nuovi infissi dovrebbe partire da una valutazione complessiva dell'edificio e non soltanto dal confronto tra schede tecniche.
Una finestra di qualità può esprimere pienamente le proprie prestazioni soltanto quando viene installata correttamente.
Quando l'obiettivo è migliorare infissi e isolamento acustico, quindi, la domanda da porsi non è soltanto “quale finestra scegliere?”, ma anche “come verrà progettata e realizzata la sua posa?”.
È proprio nel collegamento tra prodotto e edificio che si determina una parte fondamentale del risultato finale.

