Posa delle finestre e ponti termici: come evitare dispersioni, muffa e condensa

Scegliere una finestra con elevate prestazioni energetiche è importante, ma non è sufficiente. Per ottenere realmente comfort, isolamento e riduzione delle dispersioni occorre prestare altrettanta attenzione alla posa delle finestre e, in particolare, al collegamento tra serramento e muratura.

È proprio in questa zona che possono formarsi i cosiddetti ponti termici, punti dell'involucro edilizio nei quali il flusso di calore risulta maggiore rispetto alle superfici circostanti. Le conseguenze possono andare dalla semplice perdita di efficienza energetica alla comparsa di superfici fredde, condensa e, nei casi più critici, muffa.

Una posa correttamente progettata deve quindi considerare la finestra non come un elemento isolato, ma come parte integrante dell'intero involucro dell'edificio.

Ponti termici, condensa e muffa: qual è il collegamento?

Cos'è un ponte termico intorno alla finestra?

Un ponte termico si crea quando si verifica una discontinuità nelle caratteristiche termiche dell'involucro edilizio. Nel caso delle finestre, uno dei punti più delicati è proprio il raccordo tra telaio, controtelaio e parete.

La finestra può possedere un ottimo valore di trasmittanza termica, ma se il nodo di posa non viene correttamente isolato parte delle sue prestazioni rischia di essere compromessa.

La norma tecnica UNI 11673-1, dedicata alla progettazione della posa in opera dei serramenti, pone infatti particolare attenzione alle prestazioni dei giunti di installazione e alla loro coerenza con quelle del serramento. Il principio è semplice: non ha senso installare una finestra altamente isolante se il collegamento con la muratura crea una zona energeticamente debole.

Ponti termici, condensa e muffa: qual è il collegamento?

Durante l'inverno le superfici interne poste in corrispondenza di un ponte termico possono raggiungere temperature inferiori rispetto al resto della parete.

Se la temperatura superficiale diventa sufficientemente bassa e nell'ambiente è presente un'elevata quantità di umidità, aumenta il rischio di formazione di condensa superficiale.

La situazione può essere particolarmente evidente lungo il perimetro della finestra, negli angoli del vano o in prossimità del davanzale.

Se queste condizioni persistono nel tempo, l'umidità superficiale può favorire anche la formazione di muffe. Per questo il problema non riguarda esclusivamente i consumi energetici, ma può incidere anche sulla qualità e sulla salubrità degli ambienti.

Una buona posa parte dalla progettazione del nodo finestra-muratura

Per ridurre il rischio di ponti termici è necessario progettare correttamente il raccordo tra serramento e involucro edilizio.

La UNI 11673-1 considera in particolare i giunti di posa, cioè le zone di collegamento tra serramento, eventuale controtelaio e muratura.

L'obiettivo è ottenere continuità prestazionale sotto diversi aspetti: isolamento termico, tenuta all'aria, gestione dell'acqua e dell'umidità.

Non è quindi sufficiente “riempire lo spazio” tra finestra e muro. Occorre utilizzare materiali e sistemi appropriati, scelti in funzione del tipo di serramento, della muratura e delle condizioni specifiche dell'edificio.

Attenzione anche al controtelaio e al davanzale

Tra gli elementi che meritano particolare attenzione c'è il controtelaio. Materiali molto conduttivi o soluzioni non adeguatamente isolate possono creare discontinuità termiche nel raccordo tra parete e serramento.

Anche il davanzale rappresenta un punto critico. Una soglia passante realizzata con materiale ad alta conducibilità può facilitare la trasmissione del calore tra interno ed esterno.

Nelle riqualificazioni energetiche è quindi importante valutare l'intero vano finestra, comprese soglie, cassonetti degli avvolgibili, spallette e sistemi oscuranti.

Sostituire le vecchie finestre: perché la posa diventa ancora più importante

La sostituzione dei vecchi infissi con finestre moderne può ridurre significativamente le dispersioni e migliorare il comfort interno. Le nuove finestre sono inoltre generalmente molto più ermetiche rispetto ai vecchi serramenti.

Questo rappresenta un vantaggio energetico, ma richiede anche una corretta gestione dell'umidità interna.

Con i vecchi infissi, infatti, gli spifferi garantivano un ricambio d'aria involontario. Eliminandoli, l'umidità prodotta dalle normali attività domestiche può accumularsi più facilmente se gli ambienti non vengono adeguatamente ventilati.

Per prevenire condensa e muffa occorre quindi agire su due fronti: ridurre le superfici fredde attraverso una corretta progettazione e posa del serramento e garantire un ricambio d'aria adeguato.

Materiali di posa: non basta affidarsi alla sola schiuma

Una posa moderna non può essere ridotta semplicemente all'utilizzo di schiuma poliuretanica e silicone.

A seconda del progetto possono essere utilizzati materiali isolanti, nastri autoespandenti, membrane, sigillanti e altri sistemi specificamente progettati per garantire le diverse prestazioni richieste al giunto.

Ogni strato deve svolgere una funzione precisa, dalla protezione dagli agenti atmosferici alla tenuta all'aria e al controllo del passaggio del vapore.

La qualità della finestra dipende anche da come viene installata

Quando si sostituiscono gli infissi, concentrarsi esclusivamente su vetro, profilo e valore di trasmittanza della finestra significa valutare soltanto una parte del problema.

Una posa delle finestre progettata correttamente permette di preservare le prestazioni del serramento, limitare le dispersioni energetiche e ridurre il rischio di ponti termici, condensa e muffa.

Per questo, in una riqualificazione realmente orientata all'efficienza e alla sostenibilità, finestra, muratura e sistema di posa devono essere considerati come un unico sistema. Una soluzione ben progettata può tradursi in maggiore comfort abitativo, minori consumi energetici e migliori condizioni interne nel lungo periodo.