Sostituire le finestre senza opere murarie: quando è possibile

Sostituire le vecchie finestre è uno degli interventi più comuni quando si vuole migliorare il comfort di un'abitazione, ridurre le dispersioni termiche e aumentare l'isolamento acustico. Uno dei dubbi più frequenti riguarda però il cantiere: è possibile sostituire le finestre senza opere murarie e senza danneggiare pareti, intonaco e rivestimenti?​

Sostituire le finestre senza opere murarie: quando è possibile e quali sono i vantaggi

In alcuni casi la risposta è sì. Esistono infatti tecniche che consentono di installare i nuovi serramenti limitando notevolmente gli interventi sulla muratura. Questo non significa, però, che tale soluzione sia sempre quella tecnicamente migliore.

Prima di decidere è fondamentale valutare lo stato del vecchio telaio, del controtelaio e dell'intero nodo finestra.

Cosa significa sostituire le finestre senza opere murarie

Nelle ristrutturazioni si possono seguire differenti modalità di intervento.

Una delle soluzioni più utilizzate è la cosiddetta posa in sovrapposizione, nella quale il vecchio telaio viene mantenuto e utilizzato come base per l'installazione della nuova finestra. In questo modo si può evitare di smurare completamente il serramento esistente, riducendo il rischio di danneggiare intonaco, piastrelle, davanzali e finiture interne.

Rispetto alla rimozione completa del vecchio telaio, questa soluzione può comportare tempi di intervento più brevi e un cantiere meno invasivo. La posa in sovrapposizione rappresenta però solo una delle possibilità disponibili e deve essere valutata caso per caso.

Quando è possibile mantenere il vecchio telaio

La possibilità di sostituire gli infissi senza opere murarie significative dipende innanzitutto dalle condizioni degli elementi esistenti.

Il vecchio telaio deve essere sufficientemente stabile e idoneo a costituire una base affidabile per il nuovo serramento. Occorre inoltre verificare come è stato realizzato il collegamento con la muratura e se sono presenti problemi di infiltrazioni, deformazioni, umidità o ponti termici.

Particolare attenzione deve essere riservata ai vecchi controtelai metallici, perché possono creare discontinuità nell'isolamento e favorire dispersioni termiche.

Per questo motivo la scelta non dovrebbe essere effettuata esclusivamente sulla base della volontà di evitare lavori edili. È necessaria un'analisi preliminare del vano finestra e del sistema di posa esistente.

I vantaggi di un intervento meno invasivo

Quando le condizioni tecniche lo consentono, la sostituzione delle finestre senza demolizioni importanti può offrire diversi vantaggi.

Il primo riguarda la riduzione dei disagi all'interno dell'abitazione. Limitando le opere murarie si riducono normalmente polvere, macerie e necessità di ripristinare intonaco e tinteggiature.

Anche i tempi di intervento possono diminuire, soprattutto quando le dimensioni e le caratteristiche del vano consentono di predisporre correttamente il nuovo serramento senza modificare significativamente la muratura.

Dal punto di vista ambientale, un intervento meno invasivo può inoltre contribuire a ridurre la produzione di rifiuti di cantiere e a mantenere in uso componenti ancora funzionali.

Questo vantaggio, tuttavia, deve sempre essere confrontato con la durata e le prestazioni dell'intervento: conservare un elemento non idoneo soltanto per evitare una demolizione potrebbe risultare controproducente nel lungo periodo.

Attenzione alla riduzione della superficie vetrata

Uno dei principali limiti della posa in sovrapposizione riguarda la possibile riduzione della superficie utile della finestra.

Installando il nuovo telaio sopra quello precedente aumenta infatti l'ingombro complessivo dei profili. Di conseguenza può diminuire la quantità di vetro disponibile e quindi la luce naturale che entra nell'ambiente.

L'entità della riduzione dipende dalle dimensioni del vecchio telaio e dalle caratteristiche del nuovo serramento, ma deve essere considerata già in fase di progettazione.

Non bisogna compromettere isolamento e tenuta

Una finestra moderna può offrire ottime prestazioni termiche e acustiche, ma queste caratteristiche possono essere compromesse da una posa non corretta.

Il collegamento tra serramento e muratura deve garantire adeguati livelli di tenuta all'aria e all'acqua, isolamento e stabilità meccanica.

Per questo motivo non basta semplicemente fissare il nuovo infisso sopra quello precedente. Devono essere progettati correttamente i giunti di posa, i fissaggi e le sigillature.

La qualità dell'installazione rimane quindi determinante anche quando si decide di intervenire senza demolire completamente il vecchio vano finestra. Le indicazioni tecniche sulla posa dei serramenti considerano infatti fondamentali il fissaggio, il riempimento del giunto e la sigillatura interna ed esterna.

Quando è meglio rimuovere completamente il vecchio telaio

In alcune situazioni la rimozione completa rappresenta una scelta più appropriata.

Può essere necessaria quando il vecchio telaio è deteriorato, deformato o non sufficientemente stabile oppure quando la configurazione esistente presenta problemi termici o di infiltrazione.

La rimozione permette inoltre di recuperare maggiormente la superficie del vano finestra e di progettare ex novo il collegamento tra serramento e muratura.

L'intervento può essere più complesso e richiedere qualche ripristino, ma consente di eliminare eventuali criticità nascoste nella vecchia installazione.

Una scelta green deve guardare all'intero ciclo di vita

Sostituire le finestre senza opere murarie può quindi essere una soluzione interessante nelle ristrutturazioni, soprattutto quando permette di ridurre demolizioni, tempi di lavorazione e produzione di rifiuti.

La scelta più sostenibile, tuttavia, non coincide automaticamente con quella che comporta meno lavori nell'immediato.

Un intervento realmente green deve garantire prestazioni, durata e corretta gestione dei materiali nel tempo.

Prima della sostituzione è quindi opportuno verificare accuratamente le condizioni del vecchio serramento e progettare il nuovo sistema di posa in funzione delle caratteristiche dell'edificio.

Ridurre gli interventi inutili è importante, ma ancora più importante è evitare di compromettere le prestazioni della nuova finestra: la sostenibilità passa anche dalla qualità e dalla durata della posa.